Sarebbe bello che noi ci si capisse.
Che ci si perdonasse.
Che si guardasse l’altro come un miracolo.
Un dono da rispettare.Prima che amare.
Tipo: “Ma lo sai che ti stimo?
“Un pomeriggio di noia gli sguardi si incontrano e si dicono qualcosa che assomiglia a “la mia vita ha un sapore delizioso da quando camminiamo insieme”
Vedi io con le parole ci so fare.
Da quando le nostre anime si sono incontrate il passato e il futuro hanno preso significati sconosciuti.
Ecco queste sono le frasi d’effetto, che percarità fanno bagnare la figa e buttano dopamina nel corpo.
E me le tengo strette. E ne scriverò altre.
Ma non é questo il punto.
Io desidero trovare il coraggio di fidarmi.
Di comunicarti il dolore che mi porto addosso.
Saltare a pié pari il capodanno.
E per quest’anno niente fuochi artificiali.
E come gli animali annusarsi il sedere.
Come le formiche comunicare con le antenne.
E scoprire il non detto. Senza morale.
Tendere la mano anche da lontano.
Un sorriso di compassione.
“Sei un coglione” Stai pensando
“Cosa posso fare per te?” Stai dicendo
Ecco una roba da relazione profonda.
Ma si che ti porto al mare, andiamo pure a ballare, facciamo tutto.
Ma poi ci fermiamo un minuto nel non detto? Nel non fatto?
Una sorta di meditazione, una vera unione.
Scriviamo una lista delle qualità altrui.
E leggiamola ad alta voce.
Poi una descrizione dei nostre manie.
Quelle sussurriamole all’orecchio.
Che sono pugni. E farli diventare carezze ci si mette molto.
E solo se lo si vuole veramente.
Io non lo so come si fa a far durare le cose, figuriamoci un amore.
Però possiamo andare a scuola magari da chi lo sa fare. Chi lo sa?
In una libreria troviamo un libro che ci spiega tutto, passo passo.
Da bruciare tutto in uno strazio a ricucire lo spazio.
Ma da quanto tempo stiamo insieme?
Oddio non ricordo é stato un travaglio lungo ma ne é valsa la pena. Però sono anni. Anni? Nella mano per anni?
Ecco una frase così mi farebbe piacere.
Penso che si possa fare.
Se fosse così semplice come dirti parole d’amore, mentre facciamo l’amore…sarebbe un bel viaggiare.
Ecco potremmo iniziare con “Ti prendi cura di me?”
E tu magari mi rispondi con un incerto si.
Sapendo in che razza di ginepraio ti stai andando a ficcare.
E poi tu mi potresti chiedere se sono cosi folle da sopportare i tuoi deliri testardi.
Ed io ti rispondo dai proviamoci, che ci costa?
Cioè ci costerà tantissimo ma visto che abbiamo risparmiato i soldi per i fuochi artificiali, ecco qualche soldino nel salvadanaio ce l’abbiamo per iniziare

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