Ho trovato nei tuoi occhi, l’abisso
che dentro di me c’è dà sempre
Ho visto anche qualche stella
pronta ad esplodere,
ma ancora gigante rossa.
Non cercare di farmi paura
perché sono già terrorizzato.
Fatica sprecata. Resta. Stupida.
Ma so. Io so.
La disperazione che senti.
L’amore e l’abbandono che cerchi
I rimproveri che fai a te stessa.
Tu puoi continuare ad evadere.
Puoi continuare a resistere.
Ma che servirebbe?
Sei come quelle montagne
che vanno scalate un po’ alla volta.
Io mi alleno da mesi
e qualche masso addosso
mi rafforza il sorriso
Perché io sono un alpino provetto
so usare le corde, so scalare, so camminare,
conosco le ferrate e dormire nella notte nera.
Il freddo non mi fa ne caldo ne freddo.
Ma se vuoi chiudi gli occhi.
Comunque vedo quello che hai dentro.
Chiudi gli occhi come se stessi sopra di te.
Perché mentre tu li chiudi io li tengo bene aperti.
Io tengo aperto tutto il mio fegato e il mio cuore
ogni sensazione possibile, io sento tutto
ed esploro il mio demone.
M’infilo sotto la porta di casa tua
ho l’immaginazione di tutti i poeti del mondo.
I Colori di Picasso
La follia di Manson
La pace di Osho
L’assurdità di Limonov
La capacità di Buffet
Ti canto in tutte le lingue conosciute
Con dolcezza e crudeltà
Coesistendo, spaventata dici tu.
Donna bambina.
Capace e timida.
Di violenza godi
Di parola perisci
D’affetto guarisci
Se non sparisci

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