Ho paura di perderti.
E di farti male.
Ma anche di perdermi.
E di farmi male.
Ho paura di perdere la tua fiducia.
Ho paura di sperare invano.
Mi sono spogliato di tutto.
E mi sa che siamo pari.
Uguali.
Ho dei limiti.
La fretta.
Ho sesto senso.
Mannaggia.
Ho bisogno di conferme.
Hai bisogno di libertà.
Sono a pezzi.
E le tue parole feriscono.
Parole alle mie orecchie vaghe.
Desidero spiegazioni che non possono arrivare.
Il dialogo salta.
Le conversazioni esplodono.
Dico cose che non vorrei.
E ne ascolto altrettante.
Faccio un passo indietro se necessario.
Non so nemmeno come si fanno i passi indietro.
Per te imparo.
Mi hai insegnato molte cose. Troppe?
Ci siamo buttati fango negli occhi?
Beh laviamoci.
Facciamoci un bagno.
Respiriamo.
Sono sempre pronto a denudarmi.
Con te mi viene facile.
E forse con questi nervi scoperti ci stiamo scottando?
Stiamo pretendendo troppo?
Il gioco é per i grandi?
Gli equilibrati?
É forse non siamo nemmeno così titani come crediamo.
In te ho visto tutto ciò che mi piace e non mi piace di me.
In te trovo l’ansia di vivere.
Ed il respiro affannato.
L’evasione.
Sono perso.
Ma non posso arrendermi.
Non posso. Non é possibile.
Troviamo un linguaggio. Inventiamocelo.
Diciamoci le nostre necessità. Ridendo.
Che magari son sciocchezze.
Raccontiamoci le aspettative e le delusioni che stanno arrivando.
Proviamo ad essere più sinceri di quello che siamo stati.
Le ferite si sono aperte.
Siamo stati noi sai?
Ci siamo infilzati.
Che possiamo fare!
Corri a prendere il disinfettante!
Io ho un cerotto solo!
Te lo do, la mia ferita, me la tieni stretta.
Poi scompare da sola. Tra le tue mani.
E poi c’è ancora tanta poesia da ascoltare tra le parole ancora inespresse della nostra voce.

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