Gli amori inventati

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Dove sono finiti quegli amori inventati, creati dalla noia e da una sigaretta,
fumata apposta per riempire il mondo di fumo, perché i fumi dell’alcol non bastavano
ed i motivi c’erano, si insidiavano nella generazione precedente, che alza le mani e dice di non sapere mai niente, a loro basta urlare “Abbiamo fatto diventare grande il mondo”

Ma io mi guardo intorno e non vedo niente
Ma io mi guardo dentro e non sento niente.

Sono lo specchio di questa rabbia che nascondo dentro, la riconosco perfettamente in ogni tuo sguardo spento, lo fiuto e rifiuto, con le frasi ripetitive dell’istinto dentro, di me c’è più rumore in questo appartamento che vivo a stento, perchè devo dividerlo con quel rimpianto di avere perso tempo

Ma io mi guardo intorno e non vedo niente
Ma io mi guardo dentro e non sento niente.

Fanculo alle stelle, sempre più belle, come te
Fanculo alla luna, sempre più sola, come me.
Fanculo a questo mal di schiena, che non lascia la scena e non so perchè
Fanculo a tutto questo dolore che lascia tutto con me

Dov’è finita la speranza  che c’era nella mia stanza,  nel periodo dell’adolescenza che nonostante l’apparenza c’era una sorta di alleanza con la danza della fiducia che scalpitava per uscirne vincente da quella circostanza
Sai, alla mia stupida età, si fa molta fatica a ritrovarsi un perdente

Ma io mi guardo intorno e non vedo niente
Ma io mi guardo dentro e non sento niente.

Fanculo alle stelle, sempre più belle, come te
Fanculo alla luna, sempre più sola, come me.
Fanculo a questo mal di schiena, che non lascia la scena e non so perchè
Fanculo a tutto questo dolore che lascia tutto con me



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