Andrea si sedeva scomodo sulla panchina guardava il nulla intorno a se
poi si accendeva febbrile una sigaretta, fumava di fretta. E la storia finisce qui.
Qualche giorno dopo, dopo le condoglianze, le circostanze, i parenti e i gesti convinti.
I corteggiamenti furtivi, di adolescenti indifferenti ma presenti, in chiesa durante la morte dell’anima di quel ragazzo anormale che fu chiamato Andrea.
Qualche giorno dopo, dopo l’inchiesta della procura della città natale, qualche domanda banale della giornalista locale, alla sorella del suicida, che non conosceva se stessa, figuriamoci Andrea, cosa poteva pensare del mondo in quella indifferente primavera.
Cosa vuoi che ti dica…mio fratello non era bello, né tanto meno piacente e questo alla gente non piace per niente. Invece a lui non piaceva parlare del niente. Per riempirsi la bocca. Ai maschi di gnocca, alle femmine tocca parlare del niente.
Questo non era il mondo per mio fratello, che non si è sparato per dolore ma per amore di se stesso, e adesso che dorme come un sasso farò finta che mi dispiace per non insospettire la polizia che fa domande a mamma e papà.
Nei confronti dell’aldilà posso dire che non ho empatia verso una scelta che è solo sua.
Qualche giorno dopo, dopo il rimpianto di avere aggiunto un fardello, Maria si cucì la bocca via via, per non restare nei pressi a se stessa, e volle dimenticare, lo stupro di suo padre, mentre la madre lontana durante la messa, pregava il nostro Signore. Maria diventava mamma di un figlio che per non destar sospetto, gli venne attribuito il grado di parentela meno perfetto. E quella che sarebbe dovuta essere la nonna, per non farsi riempire di botte, subì la stessa condanna, diventando mamma!
Il silenzio assoluto, di una famiglia distrutta da un gesto spietato, che divenne a poco a poco così dannato. Maria la madre ed il padre, mai come allora restarono uniti, per non essere scoperti, a breve un vero nipotino. Il futuro che arriva, per insabbiare il passato celato dal fato, dove il dolore provato viene lasciato a portata di mano, tutto va bene per restare lontano, dall’angoscia. Ognuno fa quello che può con gli strumenti che ha.
Adesso Andrea, dall’aldilà prova reinventare un passato normale, perchè un futuro speciale, non lo può immaginare. L’unica cosa che può fare è continuare a fumare, perchè dove abita ora non fa male.
Andrea si sedeva scomodo sulla panchina guardava il nulla intorno a se
poi si accendeva febbrile una sigaretta, fumava di fretta. E la storia finisce qui.

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