Tu sei l’ano, che svergino piano
con il cazzo della mia fantasia
per farti ancora ed ancora completamente mia
tu sei gli occhi di madre che andavo cercando
che trovo sopra il tuo naso, che annuso insistendo
come i gatti fanno da muso a muso.
Anna non si concede, Anna non cede,
Anna è tanto forte quanto debole, esplodo di piacere,
fammi godere.
Ridiamo ancora insieme tanto che ci esplode il cuore. E forse forse
è nato piano piano un amore
Quante volte ti hanno detto, Anna dimmi che begl’occhi che hai
invece io ti dico guarda bene quanto luccicano i miei.
Quante volte ti hanno chiesto un po’ schifati Anna dimmi dove vai?
Invece io ti dico ovunque tu vorrai con me, ci andrai.
Tu sei le donne che ho incontrato, che mi hanno donato
e derubato dapprima del senno e poi del sonno
di cui tu sai che io ho bisogno.
Sei così piccola ma tieni in una mano sola
tutto il mio ego ed io mi lego ed io mi lego.
Smascherarmi con forza e calore, toglimi i muri
che non sono sicuri per questo dare che si vuol costruire
Spogliati e copriti di questo ardore che senti l’odore.
Lì sotto tra le tue gambe c’è un mare, ci devo annegare
ci voglio morire.
Fammi impazzire, non voglio capire, mi devo nutrire
di queste magie, che sono follie, che sono manie.
Quante volte ti hanno detto, Anna dimmi che begl’occhi che hai
invece io ti dico guarda bene quanto luccicano i miei.
Quante volte ti hanno chiesto un po’ schifati Anna dimmi dove vai?
Invece io ti dico ovunque tu vorrai con me, già ci sei.

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