Ma cosa vuoi che sia per me l’amore?

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E mentre mi addormento, che penso ai tuoi capelli,

all’odore diverso che avranno ora che li lavi con prodotti lontani.

Penso che nemmeno la tua pelle, possa avere lo stesso sapore

Cos’è cambiato, il cibo forse o l’aria fredda del tuo nuovo indirizzo?

E mentre tu evolvi, io sono sempre meno umile alla vita, ma molto umile all’arte

E siccome tu sei opera d’arte, io come Platone per Socrate ti descrivo al mondo intero.

Amore, mi faccio piccolo dinanzi a te e non ti copro il volto come D’Annunzio nel calco di Eleonora Duse

perché io voglio poesie che mi feriscano, voglio godere il vento dentro le mie ferite.

La mia officina è il mondo intero senza nessuna porta come quello che vivi tu.

Tu che sei spaventosa come sbagli che ho provato, come la vita che ho tradito.

Tu che sei calda come un maglione bianco a maglie larghe fatto a mano.

Premurosa come una babysitter che ama il proprio mestiere ma senza gli sbagli di una madre per troppo amore.

Presuntuosa come l’ira delle streghe cattive dei kolossal d’animazione.

E mentre tu evolvi, io sono sempre meno umile alla vita, ma molto umile all’arte

E siccome tu sei opera d’arte, io come Platone per Socrate ti descrivo al mondo intero.

Amore, mi faccio piccolo dinanzi a te e non ti copro il volto come D’Annunzio nel calco di Eleonora Duse

perché io voglio poesie che mi feriscano, voglio godere il vento dentro le mie ferite.

La mia officina è il mondo intero senza nessuna porta come quello che vivi tu.



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