Ma dove vuoi aspettarmi!
Ben oltre le idee di giusto e sbagliato?
Ma quale campo! Diamine.
Non vedi che sono già li? O già qui. Non ho capito bene.
É questo quello che vuoi?
E per “questo” intendo dire, dimmi quello che vuoi. Perché io non lo so. Mi sono perso.
Gli amanti parlano in modo enigmatico e buio e si dicono cose che non si riescono a dire.
Almeno credono. É tutto un miscuglio di farfalle ed elefanti nello stomaco.
Si perché in Italia che abbiamo il rinascimento con le farfalle.
Nulla di più metafisico. Che stronzate
In Germania invece hanno gli elefanti.
Che se mi si permette l’immagine rende giustizia allo stato d’animo.
Eh eh i tedeschi ci sguazzano nelle viscere delle emozioni. Per questo distruggono tutto.
Pachidermi impazziti che ti impediscono di mangiare. Zanne che lacerano quel che hanno intorno.
Una lucida follia che precede un buon delirio necessario.
Noti della confusione nelle mie parole?
Non ti sfugge nulla!
Siamo cagnolini che si pisciano addosso quando sentono l’auto del padrone.
Cavalli impazziti quando li lasci correre nelle praterie. E li guardi con compassione.
Tremori ardenti. Paure ataviche che si accavallano e prendono fuoco.
Imbarazzi usati dai cinici per deriderci. Giustamente.
Pulsioni che portano lo sconforto di non potere nulla. Di lasciarci trascinare nelle onde. Che per fortuna l’incoscienza ci protegge dal terrore. E la magia fa a pezzetti la ragione.
Da quando sei diventata la mia musa?
Da vent’anni distruggi e ricostruisci.
Crei e ammorbidisci. Saranno i tuoi capelli lisci? O la frangetta tagliata a mano.
A mano a mano che racconti i tuoi sogni.
Ma li tagli evocandoli.
Credi a me che non parlo con la testa, ma con la pancia. É tutto giusto.
E non per il gusto, di scavare le nelle ossa.
Ma per un disegno già scritto. Riletto. E pubblicato.
Io l’ho amato quel libretto. Poche pagine chiare e sentite.
Mi serve il tuo aiuto per il secondo capitolo.
Decidi il titolo.

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