Ti penso molto di più di quello che ti dimostro.
Spesso mi metto al pc a scriverti qualcosa di carino e cancello tutto, perchè tu sei davvero speciale.
Ho sempre scritto poesie, tante. Con te non sono capace.
Da un lato mi sento frustrato dall’altro ne sono felice.
Ho sempre scritto poesie e canzoni “esagerate” di amori esaltati e troppo speciali per essere veri o sostenibili.
Quasi un febbrile desiderio di aggrapparmi a qualcosa che non esiste.
Ed infatti non esisteva.
Tu invece esisti eccome, il nostro rapporto pulito e sereno mi priva del mio stile artistico e mi riempie di serenità.
Sto buttando fuori in flusso di coscienza ciò che da giorni mi gira per la testa e non riuscivo ad esprimere.
Ora mi sembra tutto più chiaro.
Io con te sto evolvendo, lasciandomi alle spalle i famosi “picchi” che mi hanno sempre accompagnato. Per lasciar spazio ad un sentimento più profondo e meno celebrale.
E non ti nascondo che questo a volte mi fa paura, una paura sana.
Una nuova prospettiva. Che a intuito sento che è il percorso giusto.
Ecco vedi, rileggo quello che sto scrivendo e mi sembra quasi una fredda analisi del cazzo e non una bella dichiarazione d’amore (che dovrebbe essere)
E ripiombo nel dubbio del non saper amarti come dovrei.
Ma anche qui è solo una sottile paura (spero).
Forse perchè mi cominci a fare paura davvero. Perchè sono consapevole di quello che stai diventando nella mia vita.
Ti sto scrivendo come scrivo ad un amico a cui voglio bene. Senza voli pindarici, senza palese erotismo e la volgarità che mi contraddistingue.
Riesco a scriverti oggi perchè finalmente è uscito il sole e posso sorridere un pochino e tutto si schiarisce pensando di nuovo ai tuoi occhi che si perdono nei miei.

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